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DERMATOLOGIA ESTETICA Ŕ
gratuita e non impegnativa
 
 
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Studio Medico Dermatologico Dott.ssa Galina Baranovskaia


CENTRO MEDICO CASTELFIDARDO
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NEUROPSICOFISIOTERAPIA

Auricoloriflessoterapia

auricoloriflessoterapia romaForse non tutti sanno che l'orecchio non è solo un'appendice del corpo umano con l’esclusiva finalità acustica e di equilibrio, ma anche una centrale energetica capace di influenzare gli organi e le funzioni dell’organismo.

Nel 1950 il Medico P. Noiger scoprì che in esso erano contenute le rappresentazioni delle innervazioni dei vari organi ed apparati, distribuiti sul padiglione auricolare che andavano a creare una immagine simile ad un feto rovesciato.Le prime supposizioni emersero quando il Dr. Noiger osservò che diversi suoi pazienti provenienti dalla Corsica presentavano delle cauterizzazioni a livello del padiglione auricolare. Dalla storia clinica di questi pazienti emergeva che dette cauterizzazioni erano state eseguite da abili maniscalchi per curare dolori sciatalgici. Successivamente fu definita, sul padiglione auricolare, una mappatura rappresentativa delle principali proiezioni.

trattamenti neuropsicofisioterapia fossa triangolare Roma trattamenti neuropsicofisioterapia cymba Roma trattamenti neuropsicofisioterapia conca cavum Roma
Fossa triangolare:
Regione pelvica
coxofemorali
azione ipotensiva
azione regolatoria

Conca cymba:
Apparato Gastrointestinale
Apparato Escretore
Milza
Conca cavum:
Apparato respiratorio
Cuore
Secrezione ormonale
Talamo

trattamenti neuropsicofisioterapia trago Roma trattamenti neuropsicofisioterapia antitrago Roma trattamenti neuropsicofisioterapia lobo Roma
Trago:
Fame
Sete
Orecchio esterno
Punti regolatori
Antitrago:
Encefalo
Ipotalamo
Ipofisi
Gonadi
Sistema Neurovegetativo

Lobo:
Base cranica
Mandibola
Orecchio interno
Occhio
Alcune funzioni psichiche
trattamenti neuropsicofisioterapia elice Roma trattamenti neuropsicofisioterapia antelice Roma trattamenti neuropsicofisioterapia fossa scapha Roma
Elice:
Genitali esterni
Diaframma
Attività sex
Uretra
Allergia
Antelice:
Colonna vertebrale
Anca -Glutei
Arto inferiore
Sistema Simpatico
Funzione ipotensiva
Fossa scapha:
Arto superiore
Punto depressione


Riconoscendone la scientificità e la validità del principio, l'OMS, nel 1991, dispose la standardizzazione dei punti su cui l'agopuntura poteva agire e successivamente, nel 1995, la Federazione Nazionale Italiana degli Ordini dei Medici inserì nel proprio tariffario la voce auricoloterapia rendendola ufficialmente Terapia Medica.

La Teoria sulla Funzionalità è alla base della Terapia. Il fisico tedesco F. A. Popp dimostrò che le cellule interagiscono continuamente tra loro scambiandosi informazioni attraverso l'emissione di biofotoni (onde elettromagnetiche energetiche) e che questi sono altresì capaci di regolare e influenzare le principali funzioni biologiche dell'organismo umano. Inoltre, grazie all'utilizzo di adeguati strumenti, misurò che nelle aree cutanee normalmente utilizzate dall'agopuntura vi era una maggiore eccitabilità e quindi una accentuata attività biofotonica. Ne dedusse che la stimolazione di queste zone, per mezzo di adeguati strumenti terapeutici, avrebbe potuto determinare una variazione energetica interna capace di influenzare positivamente le attività biomolecolari.
Tutti i sistemi viventi presenterebbero debolissime emissioni di questi "quanti energetici" chiamati biofotoni che, propagandosi alla velocità della luce, sarebbero in grado di regolare le loro funzioni vitali. Questa inter-relazione è stata confermata dall'esperimento del fisico Popp di seguito descritto.

Nella provetta di sinistra, contenente sangue di maiale, fu introdotto un antigene "A", mentre una seconda provetta (quella di destra), contenente esclusivamente sangue dell'animale, fu posta vicino alla prima.

Trascorso un determinato periodo di tempo, venne analizzato il contenuto della prima provetta dove risultò la presenza di anticorpi contro quello stesso antigene inoculato. Tutto ciò rientra nella normalità biochimica, ma l'aspetto eclatante fu che nella seconda provetta, dove non era stato introdotto l'antigene, si erano formati gli stessi anticorpi. Questo dimostrò che le cellule ematiche avevano trasmesso determinate informazioni a quelle contenute nella provetta di solo sangue e quest'ultime si erano attivate, rimandano a loro volta le informazioni.
Lo stesso esperimento fu ripetuto interponendo una barriera metallica in grado di interrompere qualsiasi comunicazione elettromagnetica tra le due provette, l'esperimento portò al risultato finale che nella seconda provetta, in questo caso, non furono trovati anticorpi. Tale evidenza consentì di rinforzare la tesi che le cellule interagiscono tra di loro non solo attraverso messaggi biochimici ma anche bioenergeticamente. Secondo Popp i biofotoni nascerebbero dal nucleo della cellula, con emissione di un campo magnetico che fungerebbe da stazione rice-trasmittente, al fine di guidare ogni processo biochimico dell'organismo. Le loro caratteristiche principali sono:

  • la presenza in tutti gli organismi viventi;
  • la maggiore emissione nel sangue di una persona giovane e sana;
  • uno spettro elettromagnetico, diverso tra le specie viventi, che va dall'infrarosso all'ultravioletto;
  • una punta di massima emissione al momento della morte dell'organismo vivente, indipendentemente dalla causa;
  • massima emissione ai margini di un tessuto tumorale, minima emissione nel sangue di un ammalato di cancro.

Appare lecito quindi presumere che qualsiasi elemento o funzione che si interponga a questa comunicazione intra e/o intercellulare (come illustrato nel precedente esperimento), possa indurre una modificazione nell'organismo vivente, più o meno importante, fino ad ingenerare un processo patologico funzionale (malattia) o strutturale (deformità, disturbi posturali ecc.).
C'è inoltre da considerare che ogni Sistema, compreso quello biologico, se lasciato a se stesso o per azioni interponenti (stress, virus, farmaci, vizi posturali….), tende a modificarsi spontaneamente, passando da un livello energetico più alto (ordinato) ad uno più basso (disordinato), andando a crearsi all'interno dell'organismo nuove configurazioni energetiche sempre più disorganizzate

CRM® Terapie™
(Metodiche Rinaldi-Fontani)

Nell'ambito della Medicina Energetica, la CRM Terapia punta ad invertire questo processo inducendo un maggior grado di organizzazione nel campo elettromagnetico dell'organismo attraverso l'applicazione di una giusta forma di energia elettromagnetica dall'esterno ed in tal modo favorendo il ripristino fisiologico delle comunicazioni biologiche. Se si considera che:

  • determinati punti cutanei rappresentano la porta di ingresso e di uscita delle comunicazioni inter e intracellulari (come specificato in precedenza);
  • tali punti possono essere stimolati attraverso idonee pratiche mediche quali l'agopuntura classica o per mezzo di apparecchiature elettromagnetiche;
    ne consegue che:

Agopuntura + Elettromagnetismo = CRM terapia


convogliatore radanzaLa CRM Terapia sfrutta infatti l'azione combinata di una stimolazione elettromagnetica dei punti cutanei auricolari (Neuroauricoloterapia) attraverso un puntale collegato allo strumentario chiamato Convogliatore di Radianza Modulante (CRM) e di una stimolazione locale per mezzo di un conduttore (Neurofisioterapie).
L'attività terapeutica con impulsi elettromagnetici generati da speciali apparecchiature, capace di interferire, con azione riflessa, sulle attività biochimiche e funzionali dell'organismo, prende il nome di Neuromodulazione.
E' importante tenere presente che l'agopuntura auricolare, a differenza delle altre riflessoterapie, si basa sul principio che il corpo umano è rappresentato interamente in tutto il padiglione auricolare e il punto cutaneo di riferimento verrà evidenziato solo quando un organo, una funzione o un distretto corporeo corrispondente, presenta in quel momento, una patologia o una disfunzione.
Grazie a questa caratteristica, il medico esperto potrebbe, esaminando attentamente le aree anatomiche dell'orecchio in sede di visita, orientarsi sulla possibile diagnosi clinica ed agire opportunamente su di essa.
Una considerazione conclusiva rilevante è la seguente:
questo tipo di Terapie non agisce direttamente sull'encefalo. Il loro meccanismo di azione è per via riflessa, cioè stimolando una zona corporea, l'attivazione della relativa area cerebrale, avverrà tramite i recettori presenti nell'organo e/o regione del corpo in trattamento e non dallo stimolo stesso.


Nota del Dott. Eugenio Arati
Medico Chirurgo
Specialista in NeuroPsicoFisioTerapia



Disordini posturali e scoliosi

Premessa. L'azione combinata della neuroauricoloterapia e della neurofisioterapia (terapie locali), permette di affrontare i disordini posturali attraverso il circuito logico cura disordini_posturali scoliosi romarappresentato in figura. Il riflesso a biofeedback consente, grazie all'invio di specifici segnali ai centri superiori (encefalo), di evocare in questi ultimi, opportune strategie di miglioramento dello status locale. Generalmente, quando s'instaura una modificazione in un determinato distretto corporeo o di una funzione, l'organismo cercherà di risolvere autonomamente la problematica attraverso risposte specifiche.
Con il perdurare dello stimolo negativo, questo sistema di autocorrezione tenderà, per quella specifica alterazione, alla riduzione e quindi, all'esaurimento delle sue strategie riparative, considerandola allo stesso tempo, come un "nuovo status fisiologico".

L'utilizzo di speciali apparecchiature,quali il CRM e il Neuromodulatore Interattivo, consente di ri-proporre e quindi ri-attivare la modalità del feedback; infatti la loro azione consiste nel far rilevare ed amplificare attività interne del corpo che altrimenti sarebbero troppo fievoli per averne coscienza e quindi ottenere un'idonea risposta correttiva.

Terapia medica dei disordini posturali e delle scoliosi.
La Terapia dei disordini posturali si avvale dell' azione combinata delle:

  • neuroauricoloriflessoterapie (ONP e ONPF)
  • neuropsicofisioterapie ( Terapie locali )

Neuroauricoloriflessoterapie (ONP e ONPF)
ONP- Ottimizzazione Neuro Posturale o Resetting posturale
E' il primo trattamento che si effettua durante la prima visita. Si esegue stimolando un particolare punto sul padiglione auricolare esterno capace, per via riflessa, di destrutturare gli schemi motori e posturali alterati con normalizzazione delle tensioni muscolo-fasciali.
Questo primo approccio terapeutico permette di preparare il terreno ai successivi interventi terapeutici necessari a normalizzare e stabilizzare, nel tempo, il ripristino fisiologico delle strutture muscolo-scheletriche. Di seguito è schematizzata la sequenza ONP.

L'impulso, indolore e privo di effetti collaterali, è in grado di percorrere le fibre neuromuscolari ed evocare una risposta grazie ad un riordino energetico dell'area di controllo superiore, responsabile del processo patologico (nelle disfunzioni le zone in conflitto presentano uno stato energetico disordinato).
Effetti:

  • Scomparsa delle asimmetrie quali il dislivello bacino e la dismetria degli arti inferiori
  • Miglior appoggio del piede
  • Distensione fasce muscolari
  • Leggera modifica dell'assialità della colonna vertebrale
  • Sblocco dei piriformi e delle sacroiliache
  • Riduzione tensione nelle ATM
  • Modifica occlusione dentale
  • Miglior coordinamento deambulatorio
  • Senso di riequilibrio generale
  • Aumentata performance sportiva

Il paziente può percepire uno o più di questi effetti avvertendo immediatamente il cambiamento avvenuto grazie al resetting posturale.
Queste sensazioni tendono poi a scomparire e quindi a non essere più avvertite in quanto l'organismo, abbastanza rapidamente si abitua al nuovo schema corporeo (come avviene quando si indossa una calzatura nuova, i primi giorni la si avverte e poi il suo utilizzo rientra nella normalità).
trattamenti neuroauricoloriflessoterapie RomaLa distensione delle fasce muscolari, unitamente alle leggere modifiche assiali della colonna, consentirebbe un piccolo riassetto dei corpi vertebrali con effetti positivi sul nervo spinale corrispondente (ridotta compressione locale). Nella figura sono rappresentati gli effetti sul disco intervertebrale: la compressione determina una riduzione dello spazio tra i corpi vertebrali adiacenti con disidratazione del disco e compressione radice del nervo. L'ONP consente una distensione muscolare locale con riduzione della compressione e ripristino idrico del disco.

Casi di non responsività della ONP

  • Presenza di mezzi di sintesi
  • Presenza di protesi
  • Denervazione spinale
  • Processi espansivi
  • Deformità congenite
  • Patologie neurologiche

Ricadute post ONP

  • Interventi chirurgici successivi
  • Eventi stressanti
  • Patologie successive
  • Traumi
  • Fratture
  • Posture viziate

ONPF - Ottimizzazione Neuro Pisco Fisica
Si applica dopo una settimana dall'Ottimizzazione Neuro Posturale; generalmente la si associa alle Terapie locali. Il protocollo ufficiale prevede la sua applicazione attraverso un ciclo di 18 sedute, con frequenza e durata che dipendono dalla problematica presentata.
Con ONPF si inviano messaggi ordinati e ripetuti attraverso la stimolazione di zone corporee e/o organi, riflessi su specifici punti auricolari (mappatura auricolare derivata dall'agopuntura cinese).

Obiettivo terapeutico:

  • rimodulare il sistema di controllo neurofisiologico;
  • rimuovere i meccanismi adattativi che hanno originato la manifestazione fisiopatologica;
  • adiuvare l'effetto delle terapie locali;
  • innalzare la soglia adattativa o Coping.

L'ONPF è una terapia a medio-lungo termine che consente all'organismo di recuperare la migliore risposta agli eventi stressogeni attraverso una rielaborazione ed eliminazione dello stato adattativo disfunzionale.
Il possibile peggioramento sintomatologico durante l'iter terapeutico può essere considerata una normale reazione di rimbalzo terapeutico della rielaborazione correttiva dello stato disfunzionale. La terapia si basa su stimolazioni di punti auricolari (neuroauricoloterapia) attraverso un puntale collegato all'apparecchiatura CRM o ad un Neuromodulatore Interattivo.

Proprietà della Neuroauricoloriflesso terapia

  • Adeguatezza dell'impulso;
  • Eccitabilità, scientificamente dimostrata, di particolari "zonule" cutanee applicative della agopuntura;
  • Corrispondenza delle aree auricolari con il resto dell'organismo umano;
  • Capacità delle cellule di ricevere ed inviare informazioni (biofotoni)
  • Stimolazione livelli energetici;
  • Mediazione della Sostanza Reticolare
  • Risposta clinica obiettiva e sintomatologica

Effetti

  • maggiore resistenza allo stress;
  • velocizzazione dei processi di apprendimento e della concentrazione;
  • miglioramento delle prestazioni sportive e maggiore consapevolezza delle proprie capacità;
  • sviluppo dell'autonomia caratteriale;
  • miglioramento della funzione immunitaria;
  • incremento di efficienza dei processi riparativi;
  • migliore risposta alle terapie tradizionali;
  • scioltezza e coordinazione motoria;
  • senso di benessere generale.

Controindicazioni relative

  • Gravidanza: nei primi mesi se vi è tendenza all'aborto. Dal 5° mese in poi non vanno stimolati i punti: utero, ovaio, sistema endocrino, cavità pelvica.
  • Pazienti con turbe della coagulazione e bambini timorosi degli aghi.
  • Pazienti portatori di pace-maker o similari. In questo caso non possono essere usati i cercapunti elettrici, né si può trattare con elettrostimolazione
  • Uso di farmaci che possono ridurre la risposta alla Terapia (Cortisonici) o impedire una corretta diagnosi auricolare (neurolettici, benzodiazepine in alte dosi, Nimesulide).

Controindicazioni assolute

  • Patologie flogistiche e infettive importanti del padiglione auricolare.
  • Patologie non responsive alla stimolazione auricolare.
  • Paziente agitato, non collaborante (Psicosi, demenza senile).
  • Patologie dolorose viscerali e toraciche non ancora diagnosticate.
  • Paziente estremamente defedato e con grave compromissione dello stato generale, stato cachettico.
  • Reazioni abnormi alla stimolazione auricolare (esacerbazione dei sintomi dopo la terapia, lipotimia).

Neuropsicofisioterapie (Terapie locali)
Le Terapie Locali vengono effettuate in associazione con l'Ottimizzazione Neuro Pisco Fisica (ONPF), come si è avuto modo di osservare precedentemente. Queste sono caratterizzate dai seguenti aspetti:

  • si effettuano nella zona da trattare con effetti positivi locali sui muscoli, sulla rigenerazione cellulare, sul metabolismo e sull'apparato cardiovascolare;
  • sono indicate nei processi infiammatori locali, nelle scoliosi, nei dolori muscolo-scheletrici distrettuali, nelle algodistrofie, ecc…)
  • si utilizzano conduttori a debole resistenza nel caso di CRM Terapia (Fig. 1) o diffusori ad elettrodi per la Neuromodulazione Interattiva (Fig. 2)
trattamenti malattie pelle Roma trattamenti malattie pelle Roma
Fig. 1 Terapia locale con CRM Fig. 2 Terapia locale con N.I.

Nota del Dott. Eugenio Arati
Medico Chirurgo
Specialista in NeuroPsicoFisioTerapia


La terapia del dolore

E' questo uno dei principali obiettivi dell'Agopuntura Clinica, come testimoniato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), secondo la quale, in un rapporto del 2003, ne testimonia l'efficacia in un gran numero di casi quali:

  • cervicalgia
  • dolori di schiena e lombosciatalgia,
  • dolore dell'anca e del ginocchio,
  • dolore della spalla e del gomito,
  • dolore della mano e del piede,
  • artrite reumatoide, sciatica, distorsione,
  • colica biliare e renale,
  • cefalee (muscolo tensive, emicranie a grappolo)
  • mal di denti,
  • nevralgia del trigemino, dolore facciale.

Sempre l'OMS certifica l'utilità dell'Agopuntura Clinica nei casi di:

  • reazioni avverse alla radio/chemioterapia,
  • rinite allergica,
  • depressione, sindromi ansiose e disturbi del sonno,
  • nausea e vomito,
  • dolori post-operatori,
  • disturbi gastro-intestinali (dissenteria acuta bacillare, stipsi, gonfiore intestinale)
  • dismenorrea primaria,
  • ipertensione essenziale, ipotensione primaria,
  • epigastralgia acuta,
  • ed infine, per le partorienti, nei casi di mal posizionamento del feto, di nausea gravidica ed induzione al parto.

L'OMS in accordo con il National Institutes of Health statunitense indicano inoltre l'assenza o la limitatezza di effetti collaterali


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